3C e 3H della Rodari e la pietra d'inciampo di Rebecca Corinna Mieli
della Shoah di Gerusalemme) la parola "Scandicci". Dal sito appare una sola corrispondenza: Corinna Mieli, nata a Livorno, classe - si scoprirà poi - 1866, deportata dall'Ospedale di Castelpulci (Scandicci) nel 1944 e deceduta ad Auschwitz. Un piccolo tassello di un mosaico che però le classi decidono di ampliare, e così partono mail indirizzate ad archivi e biblioteche non solo della Toscana, ma anche d'Europa, alla ricerca di maggiori informazioni su questa donna. Con il materiale a disposizione gli alunni e le alunne fanno una presentazione che ha come spettatrice la professoressa Barbara Trevisan, membro del Comitato della Memoria di Scandicci, e grazie al suo aiuto e a quello della sindaca Claudia Sereni, il 27 gennaio 2026 viene posta la prima pietra d'inciampo del Comune di Scandicci. Durante la cerimonia per la posa della pietra presso l'odierna sede della Scuola superiore di Magistratura le classi hanno mostrato agli invitati una performance teatrale, che è stata successivamente replicata il 30 gennaio all'Auditorium Rogers. In questa occasione i ragazzi e le ragazze hanno anche spiegato alla cittadinanza cosa sono le pietre d'inciampo e l'iter che li ha portati a far riemergere il nome di Rebecca Corinna Mieli dalle pieghe di una storia che l'aveva dimenticata.
Hanno parlato di questa vicenda:

La pietra d'inciampo posta presso la Scuola Superiore della Magistratura, a Villa Castel Pulci
Le classi 3C e 3H in una foto di gruppo dopo la cerimonia di posa della pietra d'inciampo, a Villa Castel Pulci





